Ternana, tutte le conseguenze subite di un’estate ‘nonsense’ per i rossoverdi

In bilico tra la Serie B e la Serie C in attesa di venerdì 7 settembre

Sono ormai trascorsi 102 giorni da quel 12 maggio 2018 che sancì la retrocessione matematica della Ternana. Alla giornata odierna, mercoledì 22 agosto, i rossoverdi ancora non conoscono la categoria di appartenenza in virtù di quanto deliberato dalla Federcalcio lo scorso 13 agosto

Un’estate nonsense e la strada percorsa dalla Ternana

Ricorsi, appelli, pronunciamenti, udienze, sentenze: il calcio ha ormai assunto i contorni di un tribunale, molto lontano da quel perimetro di gioco dove dovrebbero disputarsi le partite. I tifosi sono disorientati, sconfortati, delusi ed un pizzico arrabbiati per quello che sta avvenendo. Dalla sponda rossoverde non si può far altro che tentare, in tutti modi, di agire nel ripristino di quei principi fondanti disciplinati dalle NOIF e dal dispositivo ormai noto legato ai criteri di ripescaggio. Tutto è nato dalla mancata iscrizione del Cesena poi seguita dal Bari ed infine Avellino. Tre posti lasciati liberi per ‘vacanza di organico’ i quali dovevano essere colmati. Dovevano, prima che la FIGC con tre comunicati (47,48 e 49 ndr) ha ridotto l’organico da 22 a 19 squadre. Attenzione: la partita è ancora aperta perché venerdì 7 settembre il Collegio Di Garanzia del CONI potrebbe riportare tutto com’era e di conseguenza riaprire la porta ai ripescaggi

Tutte le conseguenze di questa situazione

Ci sono poi delle conseguenze piuttosto tangibili che si possono evidenziare in questa situazione. In primo luogo, come venne definita da mister De Canio e Danilo Pagni la situazione borderline non favorisce di certo l’allestimento della rosa. Due regolamenti diversi, tra B e C, nella composizione delle liste. Soprattutto "appeal" completamente diversi nel cercare di convincere i calciatori a sposare la casacca rossoverde. Insomma una strada irta di insidie con tanti calciatori cercati, bloccati poi però sfumati a causa dell’incertezza della categoria. Nonostante ciò il DS è riuscito comunque ad agire rispettando parametri ed indicazioni, concludendo una serie di operazioni in entrata ed uscita superando le comprensibili difficoltà del caso. L’altra problematica riguarda i tifosi: non si conosco i dettagli della campagna abbonamenti perché è impossibile fare delle promozioni in tal senso. Come può una società muoversi se è consapevole che il proprio futuro potrebbe cambiare tra una quindicina di giorni? Pacifico aspettare. Ed infine l’ultima riguarda la preparazione. In questa situazione, bene che vada, si tornerà a giocare a metà settembre. In pratica un mese dopo l’ultima gara ufficiale disputata. Un’eternità. Incomprensibile davvero come questa estate ricca di colpi di scena

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