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Acciaieria, i sindacati denunciano: clima teso e sicurezza a rischio, scatta lo sciopero

Le Rsu di Ast incalzano l’azienda: ogni giorno atteggiamenti repressivi e intimidatori nei confronti dei lavoratori. Braccia incrociate martedì e mercoledì

Si preannuncia un autunno caldo in viale Brin. L’ombra della cassa integrazione per 1.200 dipendenti da fine settembre e per 13 settimane sembra essere soltanto la punta di un iceberg che si ingrossa con le tensioni denunciate dai sindacati dei lavoratori che parlano di “azioni unilaterali dell’azienda che condizionano e determinano negativamente un’organizzazione del lavoro già di per sé restrittiva rispetto alle reali esigenze”.

“Quanto sta avvenendo nell’impianto di colaggio Cco3 – dice una nota delle Rsu di Ast - rappresenta chiaramente tale livello di irresponsabilità. Gli impegni disattesi a ripristinare e a risolvere diverse problematiche, nel periodo della fermata estiva, peggiorano ulteriormente i rapporti sindacali”.

Le Rsu di Ast dopo un’ulteriore sopralluogo sull’impianto Cco3 dell’area Acc hanno “nuovamente riscontrato gravi carenze dal punto di vista organizzativo e di sicurezza” e “denunciano e condannano gli atteggiamenti repressivi e intimidatori nei confronti dei lavoratori che accadono giornalmente”.

Da qui la decisione di invitare “tutti i lavoratori a non dare più disponibilità a ore di straordinario oltre a quelle previste dal contratto nazionale di lavoro” e di proclamare “una ulteriore azione di sciopero così articolato: 4 ore per martedì 17 e mercoledì 18 per tutta l’area acciaieria con le seguenti modalità: martedì 17 settembre 4 ore di sciopero a fine turno per tutti i turni di lavoro, operai, impiegati e quadri; mercoledì 18 settembre 4a squadra dalle 10 alle 14”.

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