Coronavirus, ecco il farmaco più efficace contro ansia, depressione e panico da pandemia

Claudio Assisi, atleta e personal trainer: “Secondo gli psicologici la terapia migliore è camminare per almeno 20 minuti al giorno nella natura. L’attività fisica, oltre ai benefici sul corpo, ha un impatto notevole sul sistema nervoso e quindi sull’umore”

Tecnicamente viene definito “Pandemic Fatigue”, cioè l’insieme di fattori stressanti dovuti dall’esposizione o ad un momento contraddistinto da una pandemia. L’ansia della reclusione, la paura di ammalarsi, il timore di perdere il lavoro, sono tutti fattori che possono scatenare una risposta ansiogena.

L’ordine degli psicologi ha redatto un’inchiesta dalla quale è emerso che il 60% degli italiani, durante la quarantena primaverile, ha sofferto di episodi di ansia, depressione e attacchi di panico.

La soluzione? Secondo gli psicologici la terapia migliore è camminare per almeno 20 minuti al giorno nella natura. In generale è l’attività fisica a essere un antidoto contro lo stress, anche in tempi di incertezza.

IMG_20201117_223355_812-2L’attività fisica infatti, oltre ai benefici sul corpo, ha un impatto notevole sul sistema nervoso e quindi sull’umore. Da un lato abbiamo la secrezione di endorfine, che sono degli oppiodi endogeni (ovvero prodotti dal nostro corpo) che hanno lo scopo di lenire le infiammazioni causate dall’attività fisica stessa.

Il connubio tra attività fisica e serenità mentale è così forte che filosofi come Socrate, Platone, Rousseau e Nietzsche (il quale sosteneva che “solo i pensieri che nascono quando si cammina hanno un valore”) passavano molto tempo a camminare per “pulire i pensieri”. Moltissimi scienziati hanno elaborato teorie mentre camminavano all’aria aperta.

Ciò avviene perché da un lato l’attività di tipo aerobico aumenta lo scambio gassoso, producendo un maggior ossigenazione dei tessuti (tra cui il cervello), una irrorazione di sangue più copiosa e il lento affaticamento del sistema nervoso centrale “spegne” le attività superiori del cervello, riducendo il chiacchiericcio mentale e permettendo una riduzione del flusso dei pensieri.

In un’epoca storica di incertezza, nella quale il nostro stesso determinismo è messo a dura prova poiché ci sentiamo sempre meno padroni delle nostre azioni e più in balia degli eventi e delle decisioni del nostro Governo, le ricadute a livello di serenità mentale possono essere molto negative.

In definitiva, possiamo contrastarle con un semplice “farmaco”: l’attività fisica. Che va presa quotidianamente, in dose minima di 20 minuti, anche blanda.

*atleta e personal trainer

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