Emergenza casa, in arrivo 127 appartamenti a canone ribassato

Gli immobili dell'Ater messi all'asta e rimasti invenduti saranno affittati con uno sconto del 30%, il presidente Almadori: "Dal Sunia di Terni polemica sterile, c'è accordo col sindacato a livello regionale"

Emergenza casa a Terni

Emergenza casa, in arrivo in tutta l'Umbria 127 appartamenti a canone ribassato. Di questi immobili di proprietà dell'Ater, 50 insistono nella provincia di Terni ovvero quelli messi all'asta a gennaio scorso - ma rimasti invenduti - al centro delle critiche da parte del segretario provinciale del Sunia di Terni, Romolo Bartolucci. 

"Una polemica fine a sé stessa e che mi lascia sorpreso - commenta il presidente di Ater Umbria, Alessandro Almadori - perché innanzitutto si parla di un'asta fatta a gennaio 2018, andata pressoché deserta, e poi perché proprio il Sunia a livello regionale conosce quali sono le nostre intenzioni riguardo gli immobili in questione". 

Dei 128 alloggi popolari messi in vendita in tutta la regione - "immobili di risulta in condomini dove la nostra presenza è ormai marginale", spiega Almadori - il 9 gennaio scorso ne è stato venduto soltanto uno, a Marsciano. Dei 50 appartamenti disponibili nella provincia 40 sono su Terni, mentre i restanti ad Orvieto, Narni, Alviano, Avigliano, Ferentillo, Ficulle, Giove e Stroncone. "Per Ater la vendita degli alloggi non è mai stata la soluzione - prosegue - e l'asta non si ripeterà. Abbiamo già l'autorizzazione della Regione per destinare questi immobili ad edilizia agevolata a canone ribassato del 30% per intercettare una fascia intermedia tra il canone sociale e il canone concordato. La Regione lo aveva già sperimentato nei piccoli centri in passato con i Puc3 ora noi vorremmo proporlo anche nelle città più grandi".

IL DOCUMENTO - L'elenco degli alloggi rimasti invenduti

All'assegnazione di questi alloggi potranno accedere coloro che già possiedono le caratteristiche per usufruire del canone concordato e l'Ater intende pescare nelle graduatorie che vengono aggiornate ogni tre mesi. "Potremmo eventualmente pensare di abbassare il limite di reddito - ragiona a voce alta Almadori - o eventualmente destinare alcune abitazioni a giovani coppie e single ma in questo caso sarebbe necessario un bando ad hoc mentre pescando dalle nostre graduatorie la procedura sarebbe più snella e veloce".

"Sull'emergenza abitativa in Umbria c'è un approccio complessivo e programmato - conclude - non siamo immobiliaristi come dice il Sunia di Terni al quale ricordo che un Ater con i conti in equilibrio è garanzia di capacità di azione. L'Umbria è la prima regione in Italia che ha utilizzato i fondi del Por Fesr per l'efficientamento energetico nell'edilizia residenziale pubblica e proprio in questi giorni, ad esempio, completeremo l'installazione di 150 nuove caldaie a condensazione a Cospea, per un importo di circa 3,5 milioni di euro. E presto, con il piano di manutenzioni che abbiamo in programma, raggiungeremo l'obiettivo di non avere più alloggi non assegnabili.     

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