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Ztl Terni, la Confcommercio sul nuovo regolamento: “Ecco le nostro proposte per le modifiche”

Secondo intervento dopo quello di Confartigianato: “Serve un impegno collettivo per l’intera comunità cittadina”

Dopo Confartigianato, anche Confcommercio dice la sua sul nuovo regolamento della Ztl. L’associazione di categoria tende a puntualizzare le criticità del regolamento, proponendo alcune modifiche perché “un centro più vivibile ed attrattivo deve rispondere a coloro che ci vivono, salvaguardare lo svolgimento delle attività economiche che vi insistono, nonché migliorare la fruibilità dei visitatori che lo frequentano”. Ecco le proposte. 

ZONE INTERDETTE: Si chiede l’abrogazione di tale tipologia di zonizzazione, in considerazione delle limitazioni nell’esercizio dell’attività quotidiana subite molte delle categorie economiche ivi presenti. In caso di conferma delle Z.I. si propone: di inserire nel regolamento i criteri con i quali si arriva alla individuazione di tali aree. Al fine di conciliare le contraddizioni prima richiamate, si propone di limitare questa zonizzazione alle vie/piazze identitarie della città, alle aree dove insistono patrimoni architettonici ed artistici di rilievo o alle aree in cui sono stati realizzati importanti investimenti pubblici di riqualificazione e la realizzazione di arredi urbani di qualità ( es. spazi urbani volti a favorire l’aggregazione di persone, pavimentazione di pregio, installazioni di opere artistiche ecc.), di valutare l’ipotesi di una restrizione delle vie classificate in Z.I. ( es. Via delle Conce), una volta definiti i criteri per la individuazione di tali zone, è altresì necessario modificarne il funzionamento al fine di consentire l’accesso per operazioni di carico e scarico o per l’erogazione di particolari servizi, seppur in modo più limitato rispetto alla altre zone, così da differenziarle e giustificarne l’introduzione, si propone di differenziare la fascia oraria di accesso per carico e scarico merci dalle 4 alle 10 e dalle 15 alle 16 sia per chi svolge tale attività c/proprio ( per i commercianti anche mediante autoveicoli) sia che c/terzi. Per dare risposta alle esigenze dei corrieri nelle restanti ore della giornata, fuori dal perimetro della stessa ma nelle immediate vicinanze, in area Ztl, è necessario individuare un numero superiore di stalli per il carico e scarico. Analoga fascia oraria di accesso deve valere per i titolari di permesso SV. Ai taxi deve essere concesso l’accesso h24. Per dare risposta alle altre situazioni diventano indispensabili le modifiche di seguito proposte per il permesso giustificativo transiti pronto intervento entro 72, da estendere quindi anche alla Z.I.

SITUAZIONI ANOMALE: dall’analisi della mappa con le diverse zonizzazioni , si evidenziano alcune situazioni anomale, difficilmente comprensibili. Citiamo solo come esempio il tratto finale di corso Vecchio, classificato come Ztl , e ricompreso tra due tratti di Z.I., connotato da tempo ormai dalla presenza disordinata di macchine in sosta che ne compromettono la fruibilità ed il decoro. Si fa presente che con l’ introduzione della Z I in Corso Vecchio, si potrebbe creare un collegamento con Corso Tacito attraverso Piazza della Repubblica , una sorta di anello che collega due vie importanti della città favorendo la fruibilità delle stesse.

MODIFICHE AI PERMESSI (cinque macrocategorie): Permesso C1 (fascia di accesso in ZTL e A.P. per operazioni di carico e scarico dalle 8:30 alle 11 e dalle 15 alle 17, da riconoscere ad attività del commercio non alimentare ( ad eccezione delle attività di vendita di beni ed articoli molto voluminosi e pesanti ). Permesso C2 (Fascia di accesso in ZTL e A.P. per operazioni di carico e scarico dalle 9 alle 20 da riconoscere ad attività di vendita di prodotti alimentari, pasti pronti , vini e bevande, ferramenta , vendita di materiale elettrico, elettrodomestici, materiale per impiantistica igienico-sanitaria, vendita di mobili, attività di e-commerce (certificata in aggiunta al codice ISTAT da dichiarazione sostitutiva di atto notorio del Legale Rappresentante). Permesso C3: fascia di accesso in ZTL e A.P. per operazioni di carico e scarico dalle 4 alle 20 da riconoscere ad attività di produzione e vendita di prodotti alimentari ( es. forni, paste all’uovo, pasticcerie ecc.). Tale soluzione consente di tenere insieme le esigenze di produzione con quelle distributive, si fa riferimento all’ attività di delivery, che il solo permesso D non garantirebbe. Permesso C4: Fascia di accesso in ZTL e A.P. per operazioni di carico e scarico dalle 4 alle 11 e dalle 15 alle 17, Bar. Permesso C5: fascia di accesso in ZTL e A.P. per operazioni di carico e scarico dalle 10 alle 22 da riconoscere ad attività di ristorazione, la fascia di orario proposta cerca di dare risposte a diverse esigenze: prima di tutto conciliare i tempi di vita e di lavoro di chi vi opera, programmare gli approvvigionamenti diretti e ricevere le consegne da parte dei corrieri e da ultimo consentire anche le consegne a domicilio. Permesso M: Per quanto concerne il trasporto e la consegna di merci c/terzi si chiede di consentire l’accesso per carico e scarico in ZTL h24, in AP nella fascia di orario dalle 4 alle 11 e dalle 14 alle 17 ed in Z.I. dalle 6 alle 10 e dalle 15 alle 16. Per consentire le attività di carico e scarico occorre, come da sempre richiesto, prevedere un maggior numero in ZTL, ancor più se si confermano le Z.I.

PERMESSI GIORNALIERI: Per rispondere adeguatamente a particolari esigenze, si propone l’ accesso la mattina dalle 4 alle 11 ed il pomeriggio dalle 14 alle 17 giustificativo transiti per pronto intervento entro 72 ore. Questo strumento di flessibilità deve essere riconosciuto a tutte le imprese che svolgono attività di pronto intervento, a condizione che presentino una documentazione giustificativa da cui si evinca l’effettiva urgenza e l’ impossibilità di una diversa programmazione dell’intervento. Ovviamente in forza di tali presupposti lo strumento deve essere esteso anche alla Z.I.

REGIME TRANSITORIO: Con riferimento ai permessi rilasciati e non ancora scaduti relativi alla precedente normativa, si propone che nel regolamento siano previste le condizioni che si intende applicare fino alla validità degli stessi. In virtù di quanto esposto, invitiamo l’amministrazione comunale ad attivarsi celermente affinché, completato il percorso di ascolto, sintesi e concertazione con la città, attraverso l’esperimento di tutti i passaggi istituzionali, predisponga un regolamento rivisto o altra decisione politico-amministrativa, limitando temporalmente questo grave stato di incertezza e confusione, che danneggia le categorie commerciali ed imprenditoriali da noi rappresentate.

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