Multe e bollette non pagate, ecco chi sono i consiglieri "morosi"

Il documento dell'istruttoria del segretario Aronica con nomi e importi già sanati, mancano all'appello gli assessori coinvolti. Il caso finisce in Parlamento

Il consiglio comunale di Terni

Eccoli. Dopo attese e supposizioni ecco i nomi dei consiglieri comunali "morosi" coinvolti nel caso delle presunte incompatibilità che ha infiammato lo scontro politico e bloccato i lavori dell'assemblea di palazzo Spada. Prima del previsto la documentazione è stata consegnata ai consiglieri comunali che dovranno votare la presa d'atto della relazione istruttoria del segretario generale del Comune, Giuseppe Aronica, nella seduta convocata per venerdì 3 agosto. Nella lista qui sotto - della quale Terni Today è entrata in possesso - mancano all'appello ancora i nominativi riguardanti la Giunta (le cui presunte incompatibilità non erano solo riferite a casi di morosità) mentre figurano quelli dei 9 consiglieri, otto di maggioranza (Federico Brizi, Emanuele Fiorini, Giulia Silvani, Maurizio Cecconelli, Raffaello Federighi, Michele Rossi, Francesco Ferranti, Monia Santini) e uno di opposizione (Luca Simonetti), che dai riscontri effettuati dall'amministrazione comunale risultavano non aver pagato multe per infrazioni al codice della strada, bollette della tassa sui rifiuti e dell'acqua, bollettini della mensa scolastica e tasse di affissione sui manifesti elettorali.

Guarda la lista dei consiglieri comunali

La questione finisce in Parlamento

E proprio mentre a Terni cominciava a chiarirsi nei contorni la vicenda, a Roma il Pd portava il caso in Parlamento con un'interrogazione al ministro dell'Interno Salvini firmata da Walter Verini e Anna Ascani alla Camera e da Leonardo Grimani e Nadia Ginetti al Senato. "La ripetuta mancanza del numero legale sta portando ad una gravissima paralisi degli organi istituzionali del Comune di Terni, che fin qui non è riuscito neppure a costituire le proprie commissioni consiliari e rappresenta  una ferita per le istituzioni che questi consiglieri sono stati chiamati a rappresentare", scrivono deputati e senatori Dem che chiedono al ministro "quale sia la sua opinione e quali iniziative, per quanto di sua competenza, abbia posto o intenda porre in essere per favorire nel più breve tempo possibile ogni trasparente chiarimento sulla situazione dei consiglieri e il ripristino della piena funzionalità degli organi eletti in questa importante realtà della città di Terni".

La Lega: non accettiamo lezioni di correttezza

"Non intendiamo accettare lezioni di correttezza da chi, per bisogno di visibilità, ha la gravissima responsabilità politica di aver bloccato i lavori del consiglio per più di una settimana". Così il segretario della Lega di Terni, Federico Cini, commenta la vicenda dei consiglieri "morosi" e replica agli attacchi dell'opposizione di centrosinistra. "In questi giorni abbiamo assistito ad una inutile e dannosa caccia alle streghe - afferma - perpetrata da chi sperava invano di trovare chissà quali scheletri nell’armadio della Lega, qualcuno che dopo appena qualche mese lontano dal governo della città sembra già aver dimenticato di essere stato direttamente coinvolto nella maggioranza che ha portato Terni allo stato di dissesto, senza peraltro poi avere il coraggio di assumersene le responsabilità in aula nell’ultima fase della scorsa consiliatura. Come risulta dagli atti solamente tre consiglieri su tredici della Lega sono stati coinvolti negli accertamenti del Comune, tutti e tre per importi irrisori riconducibili a semplici dimenticanze a cui è stato immediatamente posto rimedio. Il mandato che abbiamo ricevuto dai cittadini con il clamoroso risultato del 24 Giugno è chiarissimo: abbiamo il dovere di porre rimedio ai danni di chi ci ha preceduto al governo e di riportare questa città finalmente nella giusta direzione, fatta di buon senso, di sicurezza per i cittadini, di decoro urbano, di rilancio della cultura e del turismo e molto altro. La Giunta sta già da un mese lavorando in questo senso". 

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Anche il capogruppo della Lega a palazzo Spada, Cristiano Ceccotti, replica ai parlamentari del Pd, tranquillizzandoli sulla avvenuta convocazione del Consiglio. "In quell’occasione, nella massima trasparenza, come è nostra abitudine e nel rispetto della legge, l’aula prenderà atto della situazione dei debiti maturati negli anni scorsi e oggi interamente sanati da parte di alcuni consiglieri nei confronti del Comune di Terni e delle società partecipate. Subito dopo il consiglio procederà all’elezione dei presidenti e dei vicepresidenti delle commissioni ed entrerà nella piena operatività. Nella stessa seduta il consiglio inizierà subito ad affrontare il merito delle questioni che riguardano i cittadini e le loro aspettative procedendo alla nomina di due consiglieri comunali, uno di maggioranza e uno di minoranza, per rendere pienamente operativa anche la Commissione per le assegnazioni degli alloggi di Edilizia residenziale sociale. Abbiamo iniziato il nostro lavoro per Terni e lo faremo con tutte le nostre forze, al di là di ogni polemica e al servizio della città". 

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