Pd alla conta, per la segreteria spunta il nome di Giacchetti

Il nome dell'ex assessore è quello su cui punta la maggioranza per sostituire la dimissionaria Giovannelli e isolare i circoli ribelli che hanno chiesto una reggenza in vista del congresso

L'ex assessore Emilio Giacchetti

Toto-segretario Pd, spunta l'ex assessore Emilio Giacchetti. E' questo il nome su cui nelle ultime ore starebbe ragionando la maggioranza del Partito democratico di Terni per sostituire la dimissionaria Sara Giovannelli all'assemblea comunale convocata per il 14 e 15 settembre. Un profilo, giovane, ha 32 anni, e di esperienza, vista la lunga militanza a partire dai giovani Ds di cui è stato segretario, al quale si vorrebbe affidare la ricostruzione di un partito ridotto ai minimi termini dalla batosta elettorale di giugno "figlia", non solo, delle inchieste giudiziarie che hanno travolto l'allora Giunta guidata dal sindaco Di Girolamo di cui peraltro Giacchetti ha fatto parte fino alla fine gestendo le deleghe ad Ambiente, Viabilità e Sport.

Dopo un periodo lontano dalla politica, e durante il quale è diventato anche papà, Giacchetti avrebbe dato la propria disponibilità a tornare in pista ma facendo capire anche che un suo rinnovato impegno non può prescindere da una "pax" interna, condizione necessaria per tentare di rimettere insieme i cocci del Pd. Al momento le interlocuzioni vanno avanti a scomparti separati e in questi giorni si cercherà una non facile sintesi. Il nome è gradito all'asse Sandro Corsi-Stefano Bucari che avrebbe ancora la maggioranza dei 106 delegati in assemblea, e non dispiace, anche se non fa fare i salti di gioia, all'area vicina al consigliere regionale Eros Brega che proprio ieri si è riunita per discutere in vista dell'appuntamento della prossima settimana.

In ogni caso la volontà sarebbe quella di far cadere nel vuoto l'appello dei circoli "ribelli", sostenuti dall'esterno dall'ex senatore Gianluca Rossi e dal vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, che soltanto qualche giorno fa hanno chiesto una reggenza comune che traghetti il Pd ternano, dissestato quanto le casse di palazzo Spada, all'imminente congresso nazionale. E resta da capire ora se il coordinamento dei circoli esprimerà una candidatura alternativa eventualmente a quella di Giacchetti e in questo senso potrebbero essere spendibili i nomi già circolati in passato di Mattia Nannurelli e Leonardo Patalocco

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