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Mercoledì, 6 Dicembre 2023
Economia

Gap, parla l’azienda: “Adeguamenti salariali nel 2024, con Ast rapporti distesi e costruttivi”

La nota dopo l’allarme dei sindacati: “In questo momento non è possibile riconoscere un premio ai lavoratori, la ripresa è iniziata anche se non è ancora consolidata”

“Valutare nel corso del prossimo anno gli adeguamenti” salariali a fronte di rapporti “assolutamente distesi, collaborativi e costruttivi” con Arvedi-Ast.

Sono i due passaggi chiave della nota diffusa dalla Gap a pochi giorni dall’allarme lanciato dai sindacati. Una settimana fa, Rsu aziendale e segreterie territoriali di Fiom, Fim e Fismic avevano annunciato la possibile mobilitazione dopo il “congelamento” da parte dell’azienda dell’indotto Ast di una serie di miglioramenti contrattuali, dal premio di produttività fino agli adeguamenti salariali per i lavoratori.

“L’azienda – spiega Gap in un comunicato - in relazione alle richieste di premio sollecitate dai sindacati, non abbia mai escluso la possibilità, anche concreta, di valutare un adeguamento delle retribuzioni”. L’azienda precisa infatti che “nel corso degli incontri tenuti” ha “semplicemente ribadito che non poteva riconoscere un premio ai lavoratori in questo momento. Il periodo appena terminato, infatti, ha visto addirittura la necessità di ricorrere all’utilizzo di ammortizzatori sociali a fronte di un calo del lavoro”.

Questo però non significa che la trattativa sia naufragata, anzi. “L'azienda stessa, invero, si è detta disponibile, vista la ripresa appena iniziata ma non ancora consolidata, a valutare nel corso del prossimo anno gli adeguamenti”. Le modifiche contrattuali potrebbero dunque arrivare nel corso del 2024. Soprattutto in relazione ad un altro aspetto che Gap sottolinea nella nota.

Se infatti i sindacati si erano detti preoccupati dal “comportamento della committente rispetto alla gestione degli appalti” che “mette in difficoltà una delle aziende terze che in questi due anni si è sviluppata e ampliata all’interno del sito, mettendo ancora più in risalto il problema delle relazioni e del trattamento di Ast nei riguardi di tutte le ditte terze, orientato a una diminuzione dei costi che ricade sui lavoratori dell’indotto”, Gap spiega la necessità di fare “un altro chiarimento al fine di rassicurare la forza lavoro”. A proposito, l’azienda “ribadisce con forza che i rapporti con la committente sono assolutamente distesi, collaborativi e costruttivi in un’ottica di ottimistica previsione di prosecuzione dell’attività nel sito di Terni”.

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